Edone

ONDE FUTURISTE


Vittoria, Edonè arte viva club

16 maggio – 13 luglio 2025







PERCHE' PARLARE DI FUTURISMO OGGI
Livio Bosco

Il futurismo è stato un movimento cuiturale dirompente come un'onda impetuosa, che ha travolto letteralmente usi e costumi di un intero paese influenzando l'arte, Ia letteratura, la musica, il modo di mangiare e persino quello di fare palitica con il suo spirito audace e la sua celebrazione del proaresso tecnoloaico. A distanza ormai di più di cento anni la sua esaltazione dell'innovazione e della velocità sembra quasi anticipare richiamare l'attuale ntusiasmo per l'intelligenza artificiale, la robotica e la digitalizzazione; quindi parlarne oggi : significa riflettere su come la tecnologia continui a trasformare il mondo, oggi come allora.

I futuristi volevano distruggere le convenzioni del passato per abbracciare la modernità, e questo spirito di rinnovamento è fondamentale per affrontare un'epoca, quella odierna. in cui la tradizione si confronta con le sfide della globalizzazione e della cultura digitale. Studiare il futurismo ci aiuta a capire come il desiderio di cambiamento sia sempre stato il motore dell'evoluzione sociale e culturale, loro lo fecero introducendo forme artistiche nuove, noi tramite le continue nuove tecnologie che mutano la nostra quotidianietà. Se osserviamo il loro giocare con il dinamismo e la sintesi nella comunicazione visiva immediata, è quasi immediato il rimando a quello che è la comunicazione odierna.

L'approccio futurista alla rappresentazione del movimento e della velocità è più attuale che mai, designers e pubblicitari possono ancora trarre ispirazione dai principi futuristi per creare esperienze visive impattanti, un esempio lo è sicuramente la copertina di questo volume, tratta da un manifesto futurista del 1932.

Vista la globalità di interessi toccati dal movimento, in questo volume dedicato a una mostra sulla pittura futurista, non ci si è voluto soffermare soltanto su di essa, ma con testi presenti si è voluto ampliare il campo riflettendo sulle origini di questa rivoluzionaria esperienza. Con lo scritto d'apertura del direttore artistico dell'evento Salvatore Carbone si riflette, e vengo svelati anneddoti, sulle origini di questa rivoluzionaria esperienza, poi ci sono quelli di Anna Maria Ruta, figura che di certo non ha bisogno di presentazioni nel mondo futurista, con uno scritto dedicato alla letteratura futurista e al rapporto con quella Sicilia Futurista per le quale ha fatto tanto in questi decenni per darle i giusti meriti, e quelo di Carmelo Chiaramonte, chef performer, che ha dedicato una piccola riflessione a quella che è stata l'esperienza futurista nei confronti della cucina. A introdurvi invece alla mostra ci pensano il testo di un altro personaggio di spicco del mondo futurista, ovvero Maurizio Scudiero, che riflette e contestualizza sul parterre di opere oggi in mostra approfondendo su quel Depero a lui tanto caro che in questa mostra ê presente con diversi lavori riguardante la sua attività pubblicitara, e infine quello di Carlotta Bosco sull'aeropittura, evoluzione stilistica del movimento ben rappresentata in questa esposizione.

Parlare di futurismo eggi significa non solo riscoprire un movimento artistico, ma an- che capire come le sue idee dialoghino con il presente e con la visione audace del futuro, proponendo una utile riflessione su come poter affrontare le sfide del domani.








GIACOMO BALLA
Linea di velocità + paesaggio + rumore, 1913 ca
Pastelli colorati su carta pesante - 38 x 57,5 cm







MIMÌ LAZZARO
Itinerario pittorico, 1920
Tecnica mista su carta - 41 x 27 cm







GIOVANNI VARVARO
Emozioni musicali (la casa Balla), 1928 ca
Olio su tela - 40 x 54 cm







FRANCESCO MAUCELI
Giulio D’Anna libraio, 1933
Ritratto realizzato in stile fotocomposizione futurista







ALESSANDRO BRUSCHETTI
Paesaggio collinare, 1935
Olio su tavola - 53 x 63 cm






Info Mostra
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Vittoria, Edonè arte viva club
16 maggio – 13 luglio 2025