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| | | L'ARCHITETTURA FUTURISTA. MANIFESTO. |
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| Codice 17 | L'ARCHITETTURA FUTURISTA. MANIFESTO. luglio 1914 milano direzione del movimento futurista Copie disponibili: 2 "dopo il 700 non e' piu' esistita nessuna architettura (...). la bellezza nuova del
cemento e del ferro vien profanata con la sovrapposizione di carnevalesche
incrostazioni decorative, che non son giustificate ne' dalle necessita' costruttive, ne' dal nostro gusto, e traggono origini dalle antichita' egiziana,
indiana o bizantina, o da quello sbalorditivo fiorire di idiozie e di impotenza che prese il nome di "neo-classicismo". (...). l'architettura e' l'architettura del calcolo, dell'audacia temeraria e della semplicita'; l'architettura del cemento armato, del ferro, del vetro, del cartone, della fibratessile e di tutti quei
surrogati al legno, alla pietra e al mattone che permettono di ottenere il
massimo della elasticita' e della leggerezza (...). la decorazione, come qualche cosa di sovrapposto all'architettura, e' un assurdo, (...) soltanto dall'uso e dalla disposizione originale del materiale greggio o nudo o violentemente
colorato, dipende il valore decorativo dell'architettura futurista. (...). da
un'architettura cosi' concepita non puo' nascere nessuna abitudine plastica e
lineare, perche' i caratteri fondamentali dell'architettura futurista saranno la
caducita' e la transitorieta'. le case dureranno meno di noi. ogni generazione
dovra' fabbricarsi la sua citta'...".Autore sant'elia antonio |
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