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Avvenimenti nazionali ed internazionali sul Futurismo e su altri temi correlati ampiamente documentati da comunicati stampa, testi critici ed immagini fotografiche.

















































































































































Trittico della Velocità, Il via, 1925-27

















Trittico della Velocità, L'arrivo, 1925-27

 

 

Gerardo Dottori

Verso un'esposizione permanente



Museo di Palazzo della Penna, Perugia

13 dicembre 2003 - 15 febbraio 2004

 


Incendio Città, 1926



È’ motivo di orgoglio per questa Amministrazione avviarsi a concludere il proprio mandato potendo mostrare alla città i frutti di un impegno che nel settore della cultura ha perseguito obiettivi di vasto respiro, primo fra tutti quello di avviare Palazzo della Penna a diventare museo della città e laboratorio culturale permanente.

Iniziato con l’acquisto dell’edificio (2000), il progetto di fare di questo singolare “contenitore” il fulcro del circuito museale civico” è proseguito con la pianificazione del progetto museale (2001), cui sono seguite in rapidissima successione la realizzazione degli allestimenti e l’apertura al pubblico delle raccolte (2002-2003). Nel frattempo, mentre le singole sezioni prendevano forma dietro le quinte, per avviare l’attività culturale del nascente museo, nel palazzo si andava realizzando anche una fortunata stagione di mostre temporanee e di iniziative culturali di diverso segno, che hanno contribuito grandemente ad accreditare la struttura a livello cittadino e nazionale delineando per essa la fisionomia eccentrica e catalizzatrice di un moderno “palazzo della cultura”.

Questo risultato è il frutto di un lavoro corale, poiché come nella celebre favola Il Pifferaio magico dei Fratelli Grimm, l’entusiasmo iniziale ha avuto un effetto trascinante e si è espanso a macchia d’olio, conquistando via via al progetto molte tra le forze che operano nel settore: istituzioni pubbliche, enti privati e qualificati professionisti hanno infatti collaborato - e stanno tuttora collaborando - a fianco dei nostri uffici per avviare e portare progressivamente a pieno compimento l’obiettivo di dotare Perugia di un polo culturale attivo, vivace e in grado di dialogare con il proprio presente.

Il recupero nell’ala sud del palazzo di un’ampia superficie distribuita su due livelli da destinare all’esposizione permanente delle raccolte, ha permesso che al generoso lascito di Valentino Martinelli, comprendente un eccezionale patrimonio d’arte barocca, frutto di una colta, raffinata e amorevole ricerca condotta dallo studioso nell’arco di una vita intera, potesse aggiungersi il nuovo ordinamento dell’Opera unica” di Joseph Beuvs, il grande artista tedesco, che proprio a Perugia, oltre venti anni fa, aveva realizzato in sequenza sei lavagne, da poche settimane soltanto allestite in un congruo spazio, al secondo piano seminterrato del museo.

Il percorso si completa ora con la piena fruibilità anche del piano nobile. Vi si colloca una sintetica panoramica sulla cultura artistica a Perugia dal neoclassicismo alla Belle Époque che consentirà di rivedere nuovamente esposte alcune opere molto note e care all’immaginario cittadino in deposito temporaneo dall’Accademia di Belle Arti ed altre del tutto ‘nuove”, recuperate per l’occasione di questa prima ipotesi concreta di museo dell’Ottocento realizzata dal Comune di concerto con la secolare Istituzione perugina. Nelle sale contigue il percorso cronologicamente prosegue per poi aprirsi verso una esposizione monografica - cui si riferisce il volume presente - interamente dedicata a Gerardo Dottori, gloria artistica perugina da tempo accreditata a pieno titolo tra le personalità di spicco del movimento futurista, cui tocca concludere idealmente la fase “eroica” dell’intero progetto di Palazzo della Penna.

Oltre ad esserne il curatore, di questa sezione è stato ispiratore - né poteva essere diversamente -Massimo Duranti, esperto esegeta “dottoriano” da molti anni impegnato con energica determinazione a far conoscere ben oltre i confini cittadini e regionali la produzione del grande maestro umbro.

Il Comune di Perugia ha accolto il suo suggerimento di dedicare all’insigne futurista una sezione espositiva permanente, con il duplice intento di rendere omaggio all’artista e di offrire alla città un atteso e interessante spazio di documentazione e di confronto sulla cultura maturatasi intra moenia nel corso del Novecento, che proprio la vita e l’opera di Dottori hanno emblematicamente rappresentato.
Del resto era un atto dovuto, almeno da quando, nel luglio del 1957, Dottori aveva donato al Comune un nucleo di opere per la istituenda Galleria d’Arte Moderna”. Quella Galleria, così come la si pensava allora, non si è mai realizzata ma oggi a Palazzo della Penna prendono forma quasi cinquant’ anni di buoni propositi e si lanciano arditamente le basi anche per auspicabili, futuri sviluppi.

La sezione dottoriana esordisce infatti presentando, accanto ai conosciutissimi capolavori di proprietà comunale come Incendio città (1926), il Trittico della velocità (1925-27), l’Autoritratto (1928), altri fondamentali lavori provenienti dalle principali raccolte ‘pubbliche” perugine.

Dislocati presso le sedi di Istituzioni ed Enti di svariata natura — dalla Galleria Nazionale dell’Umbria alla Accademia di Belle Arti, dalla Giunta al Consiglio Regionale dell’Umbria, dalla Camera di Commercio di Perugia alla Fondazione Cassa di Risparmio Perugia e alla Banca dell’Umbria 1462 — queste opere non hanno avuto che in rare occasioni la possibi­lità di essere esposte al pubblico in contesti che ne esaltassero non soltanto il valore estetico ma, soprattutto, il più ampio significato culturale, immediatamente e pienamente apprezzabile soltanto nel confronto con altri capolavori. Palazzo della Penna, polo culturale vocato al dialogo ed alla collaborazione, con questo allestimento lancia quindi un ponte a quanti, proprietari pubblici o privati di opere di Gerardo Dottori, desiderino rendere disponibile al godimento di tutti il proprio patrimonio d’arte e a tale scopo mette loro a disposizione spazi e servizi museali d’indubitabile prestigio. L’invito a formulare ipotesi concrete, sostenibili, condivise e ragionevolmente durevoli nel tempo affinché la figura di Gerardo Dottori possa ottenere il meritato riconoscimento sia da parte dei cittadini umbri che della comunità scientifica nazionale ed internazionale, si fonda sulla consapevolezza che la possibilità di valorizzarne l’opera debba passare certamente da qui: dalla capacità di documentare la sua produzione, senza lasciare che un colpevole disinteresse o un pregiudizio ideologico cancelli le tracce del maggiore tra i maestri umbri del Novecento.


Renato Locchi
Sindaco di Perugia


Anna Calabro
Assessore alle Politiche Culturali





Trittico della Velocità, La corsa, 1925-27



 



Museo di Palazzo della Penna

Via Podiani, 11
Perugia



 

Catalogo edito da EFFE Fabrizio Fabbri Editore srl.

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